Le UniversitÃ
La prima ad occupare un'isola in 3D è stata l'università del Texas, nell'agosto del 2006. La professoressa Anne Beamish, insegnante di progettazione urbana, ha creato insieme a Robin Harper un corso di design di spazi pubblici. "L'idea - spiega la Beamish - era di costringere gli studenti a ripensare la loro idea di spazio pubblico mettendoli in contatto con uno spazio "virtuale", simile e diverso allo stesso da tempo a uno spazio reale". L'iniziativa è stata un successo, tanto da spingere anche altri atenei a mettere in piedi dei corsi nel mondo virtuale ed esplorare nuovi modi di insegnare.
Le lezioni, per la maggior parte delle volte, si svolgono in classi virtuali del tutto simili a quelle reali, con tanto di banchi e lavagne. L'Università dell'Ohio, addirittura, ha comprato tre isole virtuali e ha iniziato la costruzione di un campus "replica" di quello reale.

The above screen shot of Second Life depicts the Main Building (aka the Tower) at the University of Texas at Austin

L’Università di Torino è sbarcata sulla seconda vita in forma, per ora, soltanto sperimentale, si precisa sul sito.
Sull'isola di "unito" (cerca "unito" nella mappa di Second life), si trovano gli avatar di unito.it a dare, con gli strumenti di Second life, informazioni di primo dettaglio sulle procedure di preiscrizione ed immatricolazione.
Gli avatar con i quali puoi interagire ai chioschi informativi sono essi stessi "studenti 150 ore" dell'Università di Torino, che possono sintetizzarti quanto gia riportato nello Speciale Immatricolazioni sul portale di Ateneo; interagiscono tramite chat e possono accompagnarti in una sorta di visita guidata per esplorare "le isole di unito", oltre che illustrarti servizi on line ed informazioni disponibili sul portale di Ateneo. Nell'aula magna rossa puoi visualizzare il filmato tutorial che ti guida nell'uso della procedura on line di iscrizione ai corsi a numero programmato.

Comments (0)
You don't have permission to comment on this page.